Best Sellers

Alan W. Watts

Il Tao: La Via dell'Acqua che Scorre

pp.126

Astrolabio Ubaldini

Con quest’opera, che conclude una serie di scritti profondi e creativi, Watts ha dato all’occidente, nel suo stile inimitabile, un testo magistrale sul taoismo. Destinato a diventare un’opera fondamentale, questo libro, documentato con esempi tratti dalla letteratura e illustrato con i bellissimi caratteri cinesi, costituisce anche il perfetto monumento della vita e dell’opera di Watts.

Yamamoto Tsunetomo

Hagakure

pp.128

Mediterranee

L’Hagakure è uno dei capisaldi della letteratura samuraica ed è costituito da una raccolta di argomenti vari che riunisce gli insegnamenti segreti impartiti dal monaco buddhista Yamamoto Tsunetomo a un giovane samurai di nome Tashiro Matazaemon Tsuramoto. Nonostante la sua devozione – e trasgredendo a un principio basilare del codice etico del guerriero nipponico che gli avrebbe dovuto imporre l’ubbidienza assoluta – Tsuramoto, per fortuna della Storia e nostra, non esaudì la volontà di J. che gli aveva chiesto di dare alle fiamme il manoscritto, pertanto le conversazioni avvenute tra il Maestro e il suo unico allievo circolarono per quasi due secoli presso dei gruppi ristretti di samurai e in seguito vennero pubblicate.

Bhagavad gita

pp.468

Astrolabio Ubaldini

È un'opera in versi - di alto valore letterario e filosofico - inserita, in un'epoca imprecisata, nel grande poema epico indiano Mahabharata ("La grande storia dei Bharatidi"). Pur appartenendo al poema, ha una sua propria storia, in quanto è dovuta, con molta probabilità, ad autore o autori diversi, di cui si ignora l'identità. Incerta è anche l'epoca in cui l'opera fu composta, anche se si tende a stabilire la data di composizione del nucleo originario intorno al V secolo a. C. L'importanza di quest'opera è duplice: poetica e speculativa.

Da questo punto di vista la Gita rappresenta il punto d'incontro di diverse correnti filosofiche ed è stata perciò interpretata assai variamente dai filosofi indiani che l'hanno studiata e dai critici occidentali.

Testo sanscrito con saggio introduttivo, note e commento di Sarvepalli Radhakrishnan.

Traduzione con note e commentario di Icilio Vecchiotti.